Tradizione

Dal 2012, la tradizione della cartapesta a Molfetta ha conosciuto una lunga pausa, rischiando di
disperdere un patrimonio di sapere e creatività unico.


Oggi, attraverso percorsi formativi nelle scuole, la Fondazione lavora per riportare in vita
quest’arte, trasmettendola alle nuove generazioni e restituendole il posto che merita nella storia
del Carnevale.

Il Carnevale come patrimonio culturale e sociale

Questa tradizione è un linguaggio collettivo, un rito popolare che racconta l’anima della città. Rappresenta uno spazio di espressione, inclusione e condivisione, capace di unire persone di ogni età e provenienza.

La sua forza risiede nella capacità di creare appartenenza, rafforzare i legami sociali e offrire occasioni di aggregazione autentica. Non è solo spettacolo, ma un elemento fondamentale della cultura locale, con un valore antropologico che continua a rinnovarsi nel tempo.

Un ruolo centrale è sempre stato svolto dai maestri cartapestai, custodi di un sapere artigianale unico, che attraverso la loro creatività hanno dato forma all’immaginario della festa. Oggi questa tradizione rischia di scomparire: per questo, con i corsi che stiamo promuovendo nelle scuole elementari, vogliamo trasmettere ai più giovani quest’antica arte, contribuendo a mantenerla viva e a rinnovarla nel tempo.

Il coinvolgimento di associazioni, artisti e cittadini alimenta un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità, rendendo la manifestazione uno spazio aperto e partecipativo.

Un percorso tra memoria e futuro

La manifestazione si sviluppa come un percorso culturale articolato, in cui ai momenti di festa si affiancano occasioni di incontro e condivisione.

Mostre, laboratori, eventi e attività diventano strumenti per raccontare il passato, vivere il presente e immaginare il futuro della tradizione carnevalesca. Ogni iniziativa contribuisce a mantenere viva la memoria storica, rendendo l’evento dinamico e attuale.

Un Carnevale per la comunità

Il Carnevale è, da sempre, una festa di tutti. Bambini, famiglie, giovani e anziani partecipano attivamente, contribuendo a creare un’atmosfera di gioia e condivisione che coinvolge l’intero territorio.

È proprio questa partecipazione a renderlo un punto di riferimento culturale, sociale e identitario per la città.